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4. LA PREVENZIONE quella che NON ci fanno vedere |
• Un gr. di nicotina è da 5 a 10 volte più efficace nel produrre cambiamenti di
umore, che una uguale quantità di anfetamine.
• Per fronteggiare uno stress prolungato l'organismo, attraverso la stimolazione
dell'ipofisi, produce delle sostanze naturali che si trovano nelle ghiandole surrenali.
Nei fumatori in un primo momento è la nicotina che induce velocemente l'ipofisi
a produrre l'ormone. Senonché quando subentra assuefazione è necessaria sempre più
nicotina per produrre la stessa quantità di ormoni. Se si fuma di meno si ha l'impressione
di essere più stressati (crisi di astinenza). Dose standard di nicotina per chi
è assuefatto: 35-40 milligrammi.
• La nicotina è una droga, perché crea dipendenza psichica. Aumenta la liberazione
di dopamina, un neurostrasmettitore che ha la funzione di mettere in comunicazione
le cellule nervose tra di loro. Quando si libera dopamina le cellule nervose mandano
al cervello un messaggio analogo a quello che inviano le cellule di chi assume eroina,
cocaina, anfetamine e alcol.
• La differenza tra nicotina ed eroina sta nel potenziale di dipendenza: se infatti
la nicotina è più tossica dell'eroina, questa è più coinvolgente, perché, oltre
agli effetti gratificanti, ha più marcati effetti cognitivo-incentivi rispetto alla
nicotina. Il significato emotivo che, attraverso la dopamina, assumono gli stimoli,
è amplificato con l'eroina.
• Il fumo è una forma mimetizzata di suzione, al pari del pollice, della cicca,
della bottiglietta di birra... E' una forma di contenimento dell'ansia, al pari
di altre droghe, dell'alcol, della discoteca e persino della famiglia, come dimostrano
i giovani che oggi restano in casa dei genitori sino a 30 anni.
• La nicotina è uno dei più rapidi e potenti veleni che si conoscano. Ne bastano
60 milligrammi per uccidere un adulto in pochi minuti. Considerato che il fumo ricavato
da una sigaretta ne contiene 10 milligrammi, sarebbero sufficienti poche sigarette
per provocare gravi malesseri, ma l'organismo dei fumatori abituali è assuefatto
e ne tollera quantità maggiori.
• Malattie a breve termine: nausea, vomito, aumento del colesterolo, della pressione,
degli atti respiratori, delle pulsazioni, dell'acidità gastrica (anche ulcere allo
stomaco), della motilità intestinale (diarrea), dell'adrenalina. Palpitazioni, tosse,
tremori alle mani, restringimento delle arterie...
• Malattie a lungo termine: cancro della cavità orale, della gola, dell'esofago,
del polmone, del pancreas, dei reni, della vescica, dell'utero. Bronchite cronica,
asma, enfisema, attacchi cardiaci, arteriosclerosi, ictus, ulcera duodenale, varicocele,
amenorrea, parto prematuro. Probabile aumento della caduta dei capelli, maggior
rischio di cataratta agli occhi, ingiallimento dei denti, invecchiamento della pelle,
parziale impotenza...
• Alcuni giovani presentano difficoltà a camminare normalmente perché non arriva
sangue a sufficienza nei muscoli delle gambe.
• Normalmente 1/3 delle sigarette viene indirettamente fumato da chi è nell'ambiente
del fumatore.
• Particolarmente pericolosa per i bambini, che potrebbero intossicarsi accidentalmente,
per negligenza dei genitori, è la nicotina rilasciata dal cerotto antifumo, che
attraverso la pelle penetra direttamente nei vasi sanguigni. Anche nel prodotto
usato e gettato via dall'adulto, permane una quantità di sostanza equivalente a
quella che si ricava fumando dalle quattro alle sette sigarette.
• Se una mamma fuma in gravidanza, il bambino nasce sottopeso. |
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